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October 08 Corteo Studentesco 9 Ottobre
Il
9 ottobre tutti gli studenti di Milano, delle scuole civiche, statali,
diurne, serali hanno appuntamento alle 9:30 in largo Cairoli, per dare
vita al primo corteo studentesco dell'anno.
Se lo scorso anno denunciavamo gli effetti disastrosi che avrebbero
avuto i tagli e la linea politica di risparmio sul settore
dell'istruzione, quest'anno nelle scuole li stiamo effettivamente
vivendo sulla nostra pelle.
Il Liceo Gandhi, insieme a molte altre scuole serali tecniche e
professionali chiuderà per volere della Moratti e della Moioli; le
scuole civiche come il Pacle o le Manzoni linguistiche vanno incontro
alla stessa sorte passando attraverso tagli di fondi e di laboratori
(persino quelli di lingue, la materia di indirizzo!, mentre si investe
per "insegnare il dialetto"); alle scuole statali mancano i professori
e il personale Ata a seguito dei licenziamenti di migliaia di
lavoratori precari della scuola, vengono drasticamente ridotti gli
indirizzi, non hanno futuro le sperimentazioni.
In generale la scuola ci consegna ad un presente e un futuro di precarietà e ignoranza.
Se a scuola, negli anni della crisi economica non ci forniscono gli
strumenti adeguati per leggere la crisi, ma soltanto le conoscenze
utili a metterci in vendita a basso prezzo sul mercato del lavoro,
saremo sempre in balia delle del Tremonti di turno (uno dei principali
fautori dei tagli alla scuola), incapace di risposte sociali e campione
di affermazioni propagandistiche e becero populismo; se negli anni
della globalizzazione e della migrazione non impariamo la geografia
politica e la storia contemporanea saremo perennemente ignoranti e
facili prede di strategie di paura, accettando qualsiasi legge o
affermazione razzista come quelle della Gelmini che parla di tetto
massimo del 30% di alunni migranti per classe o di Salvini, che dopo le
mobilitazioni dei civici di Milano non ha esitato a sfoderare il suo
più bieco populismo affermando che i soldi per queste scuole si
sarebbero trovati togliendoli ai Rom... ecco come alimentare la guerra
fra poveri anche sulle briciole che vengono dedicate all'istruzione!
Non possiamo accettare tutto questo, anche perchè ad un anno dalla
morte di Abba non siamo disposti a dimenticare e dunque subire
politiche razziste e liberticide in nome della loro sicurezza che non è
fatta di diritti, ma di Bus della deportazione.
Noi che difendiamo davvero la scuola pubblica siamo solidali e complici
dei precari e i docenti che sono scesi in piazza il 3 ottobre a Roma,
mobilitandosi anche nella nostra città. Ci armeremo di cultura e sapere
libero, perchè ci vogliono ignoranti, ci imboccano di razzismo e paura
e intanto ci negano l'istruzione. Non accetteremo una scuola d'elite,
non accetteremo una scuola che fa schifo nè la loro selezione che
comincia da piccoli perchè non vogliamo accettare che sempre più la
società sia caratterizzata da ingiustizie economiche e sociali, da
sfruttamento e da odi razzisti, sempre più lontana dunque dalla
democrazia e dalla partecipazione.
Continuando a bloccare la devastazione, cominciamo a costruire.
Pretendiamo che la scuola abbia gli strumenti per fornirci
un'istruzione di qualità, mettiamo in pratica attraverso le
autogestioni, le assemblee, le lezioni alternative e le lezioni in
piazza la scuola e il sapere davvero utili, che davvero ci interessano.
Intanto
in questi giorni in numerose scuole assemblee e iniziative di lancio
del corteo, aspettando i picchetti di venerdì mattina
Ci vediamo in piazza....
Non lamentatevi se tutto va a puttane quando non avete neanche tentato di intervenire per contrastare tutto ciò. "obbligati ad essere un loro prodotto, a fare il suo gioco.. apri gli occhi: la tua vita è condizionata"
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